Cos'è un ciclocomputer GPS?
Un ciclocomputer normale vuole un magnete, un sensore, una fascetta e una circonferenza ruota da azzeccare. Qui non serve niente di tutto questo. Telefono nel supporto da manubrio o in tasca, premi Avvia e ottieni velocità, distanza, media in movimento, dislivello e un parziale per ogni chilometro.
Il quadrante è tarato per la bici, quindi 25 km/h stanno al centro invece di nascondersi in fondo a quello di un'auto. La velocità mostra un decimale, perché a queste andature un decimo conta, mentre a 120 no.
Media o media in movimento?
I ciclisti litigano su questo numero più che su qualsiasi altro, quindi te li diamo entrambi.
La media in movimento conta solo il tempo in cui hai davvero pedalato. Dice a che ritmo vai. La media divide la distanza per tutta l'uscita, semafori e soste al bar compresi. Su un tragitto urbano le due possono distare 5 km/h, e quel divario riassume bene quanto tempo hai passato fermo.
Perché il mio dislivello è più basso di Strava?
Il valore Dislivello somma ogni metro guadagnato in salita. L'altitudine GPS è molto meno precisa della posizione, spesso due o tre volte peggio, e oscilla di diversi metri anche da fermo. Sommare ogni tremolio farebbe risultare una montagna scalata in un parcheggio.
Per questo una variazione conta solo oltre i tre metri. È un filtro volutamente prudente: butta via dislivello vero sulle strade appena mosse, ma in cambio non se lo inventa mai. Aspettati un numero più basso di un ciclocomputer barometrico e molto più basso delle app che sovrappongono un modello del terreno al percorso dopo l'uscita.
Parziali
Ogni chilometro ha la sua riga, cronometrata sul tempo in movimento perché una sosta non la rovini. Il più veloce viene evidenziato. Se passi alle miglia diventano miglia in automatico.
Dove il GPS fa fatica?
- Gli alberi. Un'alzaia alberata o un single track nel bosco sono la cosa più difficile che un'uscita in bici possa proporre. La precisione peggiora e la traccia divaga.
- I centri storici. I segnali rimbalzano sugli edifici e arrivano in ritardo, cosa che si legge come velocità che non hai tenuto.
- Pista e rulli. Un giro di velodromo o una seduta sui rulli non danno alcuna velocità al suolo utile. Usa un sensore alla ruota.
- La tasca. Funziona, ma un supporto da manubrio vede più cielo e il valore è decisamente più stabile.
Batteria su un'uscita lunga
Il GPS con lo schermo acceso svuota un telefono in poche ore. Per una giornata lunga spegni il grafico e la traccia del percorso, abbassa la luminosità e porta una power bank. Disattivare «Tieni acceso lo schermo» lascia che il display si spenga, anche se alcuni browser sospendono la pagina appena il telefono si blocca.
Velocità tipiche in bici
| Uscita | Media | Al km |
|---|---|---|
| Facile, pista pianeggiante | 15 km/h | 4:00 |
| Casa-lavoro nel traffico | 18 km/h | 3:20 |
| Uscita su strada regolare | 25 km/h | 2:24 |
| Gruppo veloce | 32 km/h | 1:53 |
| Salita lunga | 9 km/h | 6:40 |
| In discesa | oltre 50 km/h | sotto 1:12 |
Domande frequenti
Il GPS vale quanto un sensore alla ruota?
Su strade aperte sì, spesso è meglio. Un sensore alla ruota dipende da una circonferenza misurata una volta sola e da una pressione che cambia. Sotto gli alberi o fra i palazzi il sensore vince facile, e su pista o sui rulli il GPS è inutile.
Perché il dislivello è più basso di quello di Strava?
Contiamo solo quello che il telefono ha davvero misurato e ignoriamo tutto ciò che sta sotto i tre metri, così il rumore non lo gonfia. Quasi tutte le app sostituiscono l'altitudine misurata con un modello del terreno del percorso, che riempie proprio le pendenze dolci che questo filtro scarta.
Mi serve un supporto da manubrio?
No, ma aiuta. In tasca misura lo stesso. Sul manubrio vede più cielo e puoi leggerlo.
Funziona su un sentiero da mountain bike?
Misura, ma la copertura degli alberi penalizza molto il GPS e un single track stretto ha più cambi di direzione di quanti una lettura al secondo riesca a seguire. Sui sentieri tortuosi la distanza risulta più corta del reale.
Posso usarlo sui rulli?
No. Non ti sposti sul terreno, quindi non c'è nulla che i satelliti possano misurare.